Loggia del Palazzo della Ragione

Indirizzo Piazza Mercanti, 20100 Milano, Italia

Nella Loggia del Palazzo della Ragione, che si affaccia verso via dei Mercanti e piazza Mercanti, affisse ai pilastri lapidei, si trovano 19 Lapidi Commemorative che ricordano i nomi dei Caduti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Una lapide, posta sul prospetto verso via dei Mercanti, in corrispondenza dei gradini di accesso alla Loggia, riporta in epigrafe: IN SUPREMO ANELITO DI LIBERTA’ / HANNO DONATO LA VITA / MILANO / NE CONSACRA I NOMI GLORIOSI / ALLA STORIA. 1943 1945.
Le lapidi di dimensioni 2 x 1 metro sono costituite da una specchiatura centrale e da una cornice a semplice modanatura. A rilievo, su doppia colonna, sono elencati i nomi dei Caduti, secondo il criterio alfabetico. Unica eccezione è presente nella diciannovesima lapide che in coda riporta sette nomi, ripartendo con un secondo elenco e che non giungono a completare la seconda colonna.
Le lapidi sono realizzate in bronzo con cornice in ottone.
Al momento della mappatura del degrado, nei punti di appoggio tra le lapidi ed i pilastri della loggia si sono riscontravano elementi esterni quali chiodi, zeppe in legno e stuccature varie.
I fenomeni di degrado rilevati erano la corrosione e l’ossidazione diffusa, nonché l’incrostazione come combinazione di prodotti di corrosione e particellato atmosferico. Al fine di identificare il diverso grado di diffusione di questi fenomeni si è ritenuto opportuno diversificare ciascuna voce secondo la sua distribuzione (uniforme, a macchie, diffusa, localizzata). In generale lo stato di conservazione delle lapidi era discreto, anche in relazione al fatto che sono collocate in ambiente protetto dalla pioggia.
 

Documentazione archivistica

Con deliberazione del Consiglio Comunale del 30 marzo 1953, l’Amministrazione approvava il “Collocamento di lapidi in bronzo a ricordo dei Caduti per la Libertà”, da ubicarsi nel portico del Palazzo della Ragione, “per dare una definitiva e decorosa sistemazione dei Partigiani”.
I lavori venivano affidati, mediante trattativa privata, alla Fonderia Battaglia & C. di Milano, con sede in Via Gran S. Bernardo 13. Dai documenti conservati nell’Archivio Civico risulta che all’epoca risultavano “già in opera” 19 lapidi, anch’esse fornite dalla Fonderia Battaglia e che le nuove lapidi in bronzo fuso [erano] a sostituzione delle precedenti, del “ tutto simili alle precedenti (dimensioni di m. 2 x 1, spessore mm. 8) col nome dei Caduti in rilievo.”
Per quanto riguarda le opere murarie, l’appalto è affidato alla ditta appaltatrice della manutenzione stabili Comunali per un importo pari a £ 353.150.
La spesa preventivata dall’Ufficio Tecnico risulta pari a £ 4.923.400, a consuntivo liquidata per £ 4.537.230 con data 16 giugno 1955 dall’Ufficio Tecnico Divisione III° A Sezione Stabili d’affitto e per uffici.
Nel preventivo della Fonderia Battaglia & C. datato 8 settembre 1953 si legge “preventivo per la formatura di n. 20 lapidi in bronzo simili a quelle già in opera da consegnarsi a scaglioni non oltre il 27 ottobre prossimo per il costo di £ 190.000 cadauna maggiorato del 20% dovendosi eseguire tale lavoro ad orario continuativo con turni notturni”.
Allegati ai documenti protocollati Lavori Pubblici n. 10232, Ufficio Tecnico divisione Palazzi e Monumenti n. 1855, troviamo la “Stima dei Lavori” e la Tavola con il “Tipo lapide in bronzo”.
Per quanto riguarda il primo allegato la Fonderia Battaglia & C. e la ditta O.L.T.A. di Vaglia & C. hanno eseguito le seguenti opere : fornitura delle 19 lapidi, con riconoscimento del maggior onere per lavoro notturno e consegna entro il 27 ottobre 1953, formazione dei fori per il sostegno delle lapidi “nei pilastri di pietra della Loggia”, rimozione delle vecchie lapidi “inservibili”, posa in opera e murazione delle lapidi in bronzo.
Dai documenti della contabilità risulta che in occasione della sostituzione delle lapidi commemorative sono stati eseguiti anche delle lavorazioni accessorie, direttamente dalla Cooperativa Lavoranti Muratori. In particolare opere in economia costituite da formazione di fori nei pilastri, “assistenza al fabbro per riparazione catene, ripristini vari, sigillatura dei giunti delle pietre, ripristino pavimenti in beola”, nel periodo compreso tra il 15 ottobre 1953 e il 7 novembre 1953.



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