Elena Rasera

Partigiana milanese, nome di battaglia "Olga". Ha lavorato alla OLAP (Officine Lombarde Ap- parecchi di Precisione) uno dei più importanti complessi industriali per la produzione bellica. La fabbrica ha dato un grande contributo alla Resistenza con atti di sabotaggio, manifestazioni, scioperi e attvità clandestina che hanno visto protagoniste soprattutto le donne operaie.
Ci spostavamo a piedi o in bicicletta, spesso chiedevamo un passaggio a degli autisti di autocarri, viaggiavamo sotto il pericolo dei mitragliamento che gli aerei alleati facevano sulle strade, specie quando vedevano degli autocarri. Tutto questo per portare preziose direttive oppure le letttere con le notizie da casa o dal paese a quelli che stavano in montagna, lettere che contenevano forti parole di consenso per i figli o i mariti che combattevano per la libertà e che mi incoraggiavano a lottare sempre più e sempre meglio. Ricordo, quando ancora lavoravo alla Olap, con quale ansia si attendeva l’arrivo di quei volantini; erano essi che ci informavano sulla effettiva situazione e ci fornivano le indicazioni per gli scioperi. Nonostante il pericolo che essi rappresentavano, tutti li volevano, le donne poi, se li portavano a casa pur con molta cautela, per farli leggere in famiglia. Si aveva l’impressione che attraverso quei fogli, entrasse nella fabbrica e nelle case una ventata di aria pura.  

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