la Repubblica della Carnia

Nella primavera del 1944, la Brigata Osoppo, con sede del comando presso il Castello Ceconi di Pielungo (comune di Vito d'Asio), era composta da sette battaglioni, comandati da Candido Grassi e aventi don Ascanio De Luca come commissario politico.
Quest'ultimi erano così dislocati: due in Carnia ("Carnia", "Tagliamento") due nelle Prealpi Carniche ("Italia D.D.", "Piave") tre nelle Prealpi Giulie ("Julio", "Torre", "Udine")
Il 19 luglio 1944 il comando di Pielungo venne incendiato dai tedeschi. A seguito di questo evento ci fu una situazione di instabilità nel comando per divergenze tra elementi di Giustizia e Libertà e gli altri osovani.
Il 21 agosto 1944 la Brigata Osoppo venne ristrutturata in cinque brigate, operanti tra la Carnia, le Prealpi Carniche, le Prealpi Giulie e la pianura.
Comandi unificati Garibaldi Osoppo
Le Brigate Osoppo furono coordinate, per un periodo del 1944, da Comandi Militari unificati di Divisione alle Brigate Garibaldine, pur continuando ad avere l'autonomia organizzativa.
A fine luglio si costituisce un comando di coordinamento tra la Osoppo della Sinistra Tagliamento e la Brigata Garibaldi Natisone. Nella Destra Tagliamento, invece, a fine agosto dalle divisioni unificate "Ippolito Nievo" di pianura e di montagna nasce la divisione Osoppo Garibaldi e, in settembre, viene creata anche la 2a divisione Osoppo Territoriale.
Bisogna, inoltre, ricordare che il territorio era per natura diviso in due parti a causa della importantissima linea ferroviaria, che correva praticamente parallela alla strada statale e per un lungo tratto anche al Tagliamento, ghiaioso e largo circa un chilometro. Il Comando unificato era stato sollecitato anche dagli Alleati, che non volevano questioni politiche intralcianti la lotta contro i nazisti; esso trovava grandi difficoltà a causa delle notevoli differenze ideologiche tra le due formazioni, poté comunque essere utilizzato nella l'esperienza unitaria della Repubblica libera della Carnia (agosto-settembre 1944).
Repubblica della Carnia
Nonostante i contrasti venne costituito anche un comando unificato, con il vincolo della unanimità delle decisioni, in una zona libera della Sinistra Tagliamento e del Collio costituito dai garibaldini Mario Fantini "Sasso" (Comandante), Giovanni Padoan "Vanni" (Commissario politico), e dai due osovani Francesco De Gregori (Vicecomandante) e Alfredo Berzanti (vice commissario).
Dall'agosto al settembre 1944 la divisione Osoppo partecipò insieme alla Divisione Garibaldi Friuli alla liberazione della Carnia ed alla costituzione della "repubblica"; dopo una serie di scontri e di piccole battaglie, i partigiani (circa 3.500 uomini) occuparono una zona di 2.500 chilometri quadrati con 78.900 abitanti e 37 comuni.
La giunta della Repubblica venne costituita il 26 settembre ad Ampezzo e cercò di sviluppare progetti nell'amministrazione, nell'economia, nella giustizia, nella scuola.
Nel campo della difesa i contrasti tra la Osoppo e le brigate garibaldine Carnia e Friuli non permisero invece di organizzare un comando unificato.
La successiva operazione di repressione nazifascista, condotta con oltre 40.000 uomini tra tedeschi, repubblicani di Salò, X MAS, reparti etnici, cosacchi, distrusse la "Repubblica della Carnia" e costò pesanti perdite ai difensori e alla popolazione civile; le forze nazifasciste devastarono il territorio, rastrellarono e deportarono; un reparto della Osoppo e le brigate garibaldine vennero decimate, ma il 27 novembre un reparto scelto osovano fu ancora in grado di respingere un attacco di truppe da montagna tedesche.
Dopo nuovi scontri in un territorio aspro e inospitale, il comandante della Osoppo, "Verdi" (Candido Grassi), decise di ordinare la "pianurizzazione" dei suoi reparti che quindi riuscirono a filtrare tra le maglie dello schieramento nemico e trovarono riparo in pianura.

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