Teresa Mattei

Partigiana. Comandante di Compagnia del Fronte della Gioventù. La più giovane eletta nell’Assemblea Costituente.
 Il riconoscimento della raggiunta parità esiste per ora negli articoli della nuova costituzione. Questo è un buon punto di partenza per le donne italiane, ma non certo un punto di arrivo. Guai, se considerassimo questo un punto di arrivo, un approdo. Può questo riconoscimento costituzionale esser preso a conforto e a garanzia dalle donne italiane, le quali devono chiedere e ottenere che via via siano completamente realizzate e pienamente accettate nella vita e nel costume nazionale le loro conquiste.
Vorrei far osservare, onorevoli colleghi, che nessun regime per principio, nei tempi moderni almeno, osa pronunziarsi contro i diritti femminili in termini costituzionali.
Perciò noi affermiamo oggi che, pur riconoscendo come una grande conquista la dichiarazione costituzionale, questa non ci basta. Le donne italiane desiderano qualche cosa di più, qualche cosa di più esplicito e concreto che le aiuti a muovere i primi passi verso la parità di fatto, in ogni sfera, economica, politica e sociale, della vita nazionale.  
 

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